MATTEO BIANCHI

Matteo Bianchi è un designer con formazione in Industrial Design all' Istituto Europeo di Milano. Inizia molto presto a creare oggetti destinati al mondo della pubblicità confrontandosi con i più svariati materiali e le differenti tecnologie produttive, dalle artigianali a quelle più strutturate. Dai vari artigiani impara a creare e progettare oggetti in materiali preziosi come argento e oro, in materiali plastici come plexiglass e abs o in essenze naturali come legno e pelle. Inizialmente si concentra sui metalli ed in particolare su lege speciali in alluminio da cui viene catturato per le loro innumerovoli variazioni cromatiche a seguito di anodizzazione; da queste esperienze scaturiranno poi una serie di oggetti da tavolo dotati di una linea decisamente moderna. Il suo lavoro lo mette velocemente in evidenza tanto che la rivista Ottagono lo seleziona tra i giovani designer più interessanti per il premio"Moderno d'autore" dove si presenta con l'avveneristico tagliacarte "Flexal" ed il portacarte di credito "Fluon". Inizia poi la collaborazione con lo studio “Oggettario”di Milano per il quale crea oggetti dedicati al settore pubblicitario, sviluppando soluzioni di Industrial Design per grandi marchi come Olivetti, Vodafone, Medtronic, Abbott Vascular, Banca Generali, Carestream Health, Bestwestern, Jt International, Schroders, Eni Corporate University, Gaggia, Sigma Aldrich e tanti altri. Se è vero che ogni progetto nasce da un’intuizione, è altrettanto vero che trasformare quell’idea in qualche cosa di concreto richiede un lavoro di meticolosa attenzione e di maniacale perfezionismo arrivando dopo lungo studio alla creazione di un oggetto concreto. Un oggetto nuovo deve essere fondato su un solido principio di novità prima che un mero esercizio di forma. Brevetti di utilità ed invenzione testimoniano la continua ricerca del non-esistente, del non-convenzionale, perché è nell’inaspettato che si annida l’emozione del processo creativo. Matteo vive nel verde del lago di Varese e lavora a Milano.