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Scomodo ma "di-Desain"

Saggio

«Scomodo ma di-Desain» racconta uno spaccato del mondo del design attraverso una raccolta di 30 racconti brevi ponendosi il più vicino possibile alla voce del protagonista per capire le scelte fatte durante l'ideazione dell'oggetto divenuto poi icona.
La storia  si appoggia e mette in fila eventi riprese da interviste, aneddoti e curiosità storiche spesso divertenti e inusuali, per una lettura scorrevole e coinvolgente. 

Dallo sgabello «Sella» di Castiglioni volutamente traballante e scomodo, all’improbabile spremiagrumi di Alessi, «Juicy Salif», ideato da Philippe Starck mentre si stava gustando dei moscardini al sugo (aimè) senza limone, alla lampada «Kd27"» che Joe Colombo ricavò segando un portaombrelli di Gino Colombini,  oppure, la poltrona «Sacco» chiamata "Scroto" dai suoi giovani progettisti, la  bugia detta dal miliardario greco Aristotele Onassis per far contento un giovane Renato Bialetti nell'atto di vendere la sua sconosciuta «Moka» per il caffè "più buono del mondo", il divano «Marshmallow» attribuito, per quarant'anni, al designer sbagliato e molti altri.

Racconti brevi che scorrono via rapidamente in uno stile «social» in linea coi moderni cambiamenti culturali.

 

 

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