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Design Adattivo

Oggetti pensati per trasformarsi.

Il Design Adattivo nasce da un’idea semplice: non sempre deve essere il corpo ad adattarsi all’oggetto, ma può essere anche l’oggetto a rispondere al corpo, al gesto e all’uso.

Da qui nascono prodotti pensati per cambiare davvero, modificando forma, assetto o capacità in relazione a chi li utilizza.

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Zero10

Zaino Adattivo ad autoespansione auto variabile

2025

Zero10 nasce come uno zaino sottile e aderente al corpo, ma può modificare in modo reale il proprio volume.
La sua trasformazione non è un effetto visivo né una semplice apertura meccanica: è una variazione strutturale che gli permette di adattarsi a quantità e situazioni d’uso differenti, mantenendo una relazione coerente con il corpo di chi lo indossa.

ErgoMorph

Penna Adattiva

 2025

ErgoMorph nasce dall’idea che una penna non debba imporre una presa uguale per tutti. Prima della scrittura, l’impugnatura può essere definita dalla mano di chi la usa, fino a trovare una forma comoda e personale. Un meccanismo di blocco la rende poi stabile, trasformando questa configurazione in una condizione solida e precisa. La sua adattività sta proprio in questo: accogliere una presa individuale e fissarla in una forma utilizzabile nel tempo.

Impugnatura adattiva prima della prensione delle dita.

Impugnatura adattiva dopo la prensione delle dita.

FlexMug 

TazzaAdattiva

2005

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FlexMug nasce da un’idea semplice: rendere più comoda, stabile e protetta la presa di un normale bicchiere caldo da distributore. Quando non serve si richiude in un volume minimo, facile da riporre; nel momento dell’uso si apre e accoglie il bicchiere all’interno di una struttura che ne migliora la maneggevolezza e isola dal calore. La sua adattività sta proprio in questo passaggio tra due condizioni diverse: compatta quando viene conservata, più ampia e funzionale quando entra in relazione con la mano e con l’oggetto che contiene.

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Bicchierino inserito nella tazza

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Tazza piegata e chiave all'interno

Ciondanello

Ciondolo e Anello

2006

Ciondanello nasce dall’idea che un anello di fidanzamento non debba necessariamente essere tolto quando non può essere portato alla mano.

Il gioiello è pensato come un anello che può accogliere al proprio interno un elemento centrale e trasformarsi con semplicità in un ciondolo da indossare al collo.

La sua adattività risiede proprio in questo passaggio: non nel cambiare significato, ma nel cambiare configurazione e modo d’uso, permettendo al simbolo della promessa di restare sempre vicino alla persona.

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Gioiello composto

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Gioiello scomposto

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Indossato come ciondolo

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Indossato come anello

Matteo Bianchi
Industrial Designer 
Foro Buonaparte 22 
Milano

info@matteobianchi.it

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